Comunicato WPC: Solidarietà al Popolo Coreano

Di seguito ripubblichiamo il comunicato del Consiglio Mondiale per la Pace, dedicato agli attacchi verso la popolazione della Repubblica Popolare Democratica di Corea, tradotto in italiano dal Movimento Svizzero per la Pace

Solidarietà con il popolo coreano 

Il segretariato del Consiglio Mondiale per la Pace presente ad Atene pubblica, quale reazione alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU a riguardo della Corea del Nord dello scorso sabato, la seguente dichiarazione:

Il Consiglio Mondiale per la Pace (CMP) esprime grave preoccupazione per la recente risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU del 5 agosto, che impone nuove sanzioni alla Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) e al suo popolo.

Il CMP esprime solidarietà verso il popolo nordcoreano e il suo diritto a decidere sul proprio futuro indipendentemente e senza intromissioni straniere. Respingiamo e condanniamo le minacce del governo statunitense e dei suoi alleati regionali contro la sovranità della RPDC. Deploriamo il crescente aumento di manovre degli USA, della Corea del Sud e del Giappone in questa regione, come pure la presenza militare di oltre 28’000 soldati americani nel sud della penisola coreana. Il posizionamento del sistema di difesa anti-missile statunitense THAAD nella Corea del Sud costituisce un nuovo passo nella escalation della strategia di minaccia, e rappresenta la possibilità di un attacco preventivo, che esclude la capacità di una ritorsione.

Il CMP è a favore dell’abolizione mondiale delle armi nucleari, tuttavia non accetta la propaganda unilaterale contro il “programma nucleare” della RPDC. Noi supportiamo e esortiamo alla risoluzione pacifica dei conflitti tra gli USA e la RPDC, come pure alla sostituzione dell’accordo di armistizio del 1953 per un completo accordo di pace tra le due parti.

Per ragioni storiche rifiutiamo, che si mini la RPDC con ulteriori sanzioni, che colpiscono soprattutto la popolazione; queste sono in realtà – come già in Libia e in Iraq- una forma di aggressione o di preparazione di un intervento militare.

Le legittime preoccupazioni della Corea del Nord non possono essere contrastate con sanzioni o minacce, strangolando un popolo con la forza, per imporre la dominanza geostrategica dell’imperialismo, che rappresenta realmente una minaccia per la pace e stabilità nella regione. Proprio in questi giorni ricordiamo che sono gli Stati Uniti, che 72 anni fa hanno utilizzato le bombe atomiche contro Hiroshima e Nagasaki come unico paese reo di tale reato, quelli che fino ad oggi rifiutano di distanziarsi dall’opzione di un attacco atomico preventivo.

Il CMP sottolinea nuovamente il proprio sostegno alla lotta del popolo coreano contro i piani imperialisti, per la difesa della sua sovranità, per la demilitarizzazione e disarmamento nucleare nella regione, come pure per la indipendente e pacifica riunificazione delle dure coree.

Versione originale: wpc-in.org 

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